Ospiti Ravnos

                                                   MEMBRI DI RAZZE MISTE

Demone  del Ghiaccio  Hjalgrimur



Figlio di Daevil, primogenito della sua Stirpe Demoniaca. Principe degli Inferi. guida le armate demoniache degli Harab Seraphel a servizio del Clan Ravnos


 HARAB SERAPHEL o corvi della morte che sono giunti anche loro su Jericho e lentamente, cercano di portare avanti il crudele e intenso destino che il loro Signore e Padrone Lucifero ha in mente per tutti i terresti e chiunque barri loro la strada. Abili guerrieri, abili tentatori, ma sopratutto sicari, che cercano in ogni modo di portare la Luce Oscura del loro padrone sulla terra. 


Nehilim 



Alieni, emissari di Dio, entità soprannaturali: sono davvero tante e molto variegate le interpretazioni date a questo popolo mitologico, attraverso le varie epoche.
L'appellativo "Nefilim", presente nell'Antico Testamento (Torah), in diversi libri non canonici del Giudaismo ed in antichi scritti cristiani, viene spesso tradotto con: giganti o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine nefilim.
Come si è detto sono diverse e disparate le scuole di pensiero sull'argomento: si va dalla popolazione di un altro pianeta o, stando alla pura etimologia del termine ci si può riferire sia ad un popolo creato dall'incrocio tra i "figli di Dio" (benei elohim, angeli) e le "figlie degli uomini" (Vedi Genesi 6:1-8) che a "quelli che sono precipitati" giacché il nome deriva dalla radice semitica nafal, che significa cadere.
Volendo far risalire l'origine dei Nefilim alla storia di angeli caduti, abbiamo Shemhazai, un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene. 
La tutela venne portata avanti per pochi secoli, presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane che trovavano gradevoli. Gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro e, dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, diedero luogo ad una progenie ibrida: i Nefilim. I Nefilim erano di statura gigantesa dalla forza prodigiosa ed il loro appetito era immenso. Ben presto divorarono tutte le risorse della razza umana, cominciando a nutrirsi anche di esseri umani. Questi Nefilim che attaccavano ed opprimevano gli umani furono causa di massicce distruzioni sulla Terra, da qui l'ira del Signore che innondò la terra con il diluvio.
Anche se è letteralmente presente nel testo della Bibbia l'idea che esseri divini possano accoppiarsi con esseri umani tale ipotesi risulta controversa: un'interpretazione degli insegnamenti di Gesù, nei Vangeli di Matteo (22:30) e Marco (12:25), affermano che: "gli angeli non si sposano". sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso; nel vangelo secondo Luca (20:34-36) Gesù afferma che: i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono "come gli angeli".
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di Nefilim, proponendo l' idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. 
La visione tradizionale ebraica derivata dal Libro di Enoch era che: i padri dei Nefilim, i "figli di Dio", fossero i cosiddetti Grigori (anche noti come i Guardiani). Alcuni commentatori hanno anche suggerito che i Nefilim fossero i figli di divinità proto-ebraiche e che rappresentassero l'emersione di alcuni aspetti della primigenia religione ebraica, non ancora mondata di aspetti paganeggianti, e che, molti di questi dettagli, siano stati cancellati dalle successive edizioni della Torah. Probabilmente questo passaggio ha avuto lo scopo di fornire un appiglio agli ebrei monoteisti allo scopo di poter tollerare, o forse conciliare, i popolari eroi semi-divini pagani con la loro cosmogonia. 
Tale ipotesi è fermamente respinta da quanti credono che la Torah sia stata rivelata direttamente da Dio e che non possa essere stata alterata in alcun modo, salvo ammettere una grave forma di eresia. L'eresia sarebbe tale in quanto andrebbe a contestare l'assoluto principio d'immutabilità, anche di una singola lettera, della Bibbia così come essa ci è pervenuta nelle pergamene originali in lingua ebraica della Torah, ed avrebbe come conseguenza la disposizione dell'immediata distruzione della variante rispetto all'originale.
Altri credenti, specialmente cristiani e in particolare appartenenti alla Chiesa ortodossa etiope e alla Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni, suggeriscono che i "figli di Dio" in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I "figli di Dio" vengono quindi individuati nei discendenti di Set, mentre i "figli degli uomini" in quelli di Caino. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del diluvio universale inviato da Dio, fosse stato quello di spazzare via dalla Terra quei nefilim che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di Noè.
Alla luce delle fantasie speculative moderne sulle storie dei rapimenti, alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma di inseminazione artificiale e di manipolazione genetica da parte di alieni. Questo avvalora la modernissima tesi secondo cui gli "angeli" in realtà non sarebbero altro che visitatori venuti da altri mondi. I nostri progenitori dei tempi della Bibbia, in altre parole, ignari dell'esistenza di astronavi, dischi volanti, si sarebbero limitati a classificare semplicisticamente i viaggiatori come "esseri soprannaturali" o "divinità". 
C.E.I.:
Genesi 6,1-8
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 
2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 
3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.
Nuova Riveduta:
Genesi 6,1-8
Corruzione del genere umano (Es 34:15-16; 2Co 6:14-18)(Sl 14:1-4; Ro 3:10-18)
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, 
2 avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. 
3 Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni».
4 In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.
Nuova Diodati:
Genesi 6,1-8
Corruzione del genere umano
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e nacquero loro delle figlie, 
2 avvenne che i figli di DIO videro che le figlie degli uomini erano belle, e presero per loro mogli tutte quelle che essi scelsero. 
3 E l'Eterno disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo, perché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent'anni». 
4 Vi erano dei giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di DIO si accostarono alle figlie degli uomini e queste partorirono loro dei figli. Essi sono gli eroi che esistettero nei tempi antichi, sono gli uomini famosi di quei tempi.

Elena Deepworld 

Caratteristiche : Protettrice del Clan Ravnos

BackGround :


Lycan

Come per i vampiri la realtà è ben diversa dall'immaginario comune. I licantropi non sono umani che, alla luna piena, si trasformano in bestie alla ricerca di carne umana e che necessitano di essere legati con catene pesanti.

Affatto!

I Lycan, o Real Werewolves, possiedono in genere vari fattori che li accomunano tra loro. Questi sono alcuni di essi:

-Incapacità a rimanere negli spazi chiusi per lungo tempo;

-Irrequetezza o malinconia nelle fasi di luna piena;

-Irascibilità;

-Uno dei cinque sensi o più, più sviluppati della norma;

-Un orientamento straordinario soprattutto nei luoghi all'aperto, quali foreste e boschi, ma non in città;

-Molta resistenza alle temperature basse;

-Pelle calda;

-Poca tolleranza delle temperature alte;

-Voracità nel mangiare, specialmente la carne;

-Forza sopra il comune;

-La loro alimentazione per lo più consiste nella carne.

I Real Werewolves sono, come tutti noi, composti organicamente da una grande percentuale d'acqua e, come i mari, essi subiscono l'influenza della luna più di ogni altro essere umano. Infatti durante la luna piena si possono sentire malinconici o, all'opposto, carichi di energia. La loro voglia sessuale può esplodere, ma anche l'irascibilità. Questo perché ogni ciclo di luna piena è portatore sempre di un nuovo tipo di energie e i Real Werewolves si caricano di esse. Quindi è sempre difficile prevedere, per un Lycan, come si potrebbe sentire durante quella luna.

Inutile dire che un Real Werewolves non può essere vegano o vegetariano! Come un Real Vampire sente il bisogno di assumere sangue, lui sente il bisogno di assumere carne.

Più che sentirsi un lupo mannaro loro si sentono

un lupo e, proprio come loro, ci sono i Lycan-Beta,

Alpha, e Omega. Non sono le situazioni vissute a

renderli tali, ma nascono così. In base a una di

queste categorie (Beta, Alpha, Omega) essi sono

più o meno indipendenti, hanno una maggior

capacità di autonomia e coordinare un gruppo di

persone, ad esempio in ambiente lavorativo. Sono

più o meno solitari, scontrosi o socievoli.

Esiste inoltre un'altro tipo di Real Werewolves: quello onirico. Il Lycan onirico sogna di essere un lupo o di trasformarsi in tale; corre nei boschi e/o va a caccia di prede. Questo tipo di Licantropia non sempre riporta i sintomi del Lycan che abbiamo visto fino ad ora.

Raro ma non impossibile, un Werewolves può anche essere un vampiro. Questo perché le loro caratteristiche sono compatibili.

Caratteristiche : Guardiano Clan Ravnos

BackGroung :

Le grida di un vecchio commerciante di frutta si distinguono tra la confusione del mercato quando finalmente il commerciante riesce individuare il ladro di mele. Si tratta di una piccola ragazzina, solita a derubare i commercianti di quel mercato. Joe, un giovane licantropo puro, rimasto orfano fin dalla tenera età, osserva la scena dalla cima di un palazzo rimanendo in disparte, provvisto di un ampio sorriso. 

La ragazzina scappa a gambe levate, nonappena le guardie, allarmate dalle urla del mercante, cominciano ad seguirla. Le guardie continuano a inseguire la ragazzina anche quando questa si fionda nella foresta, Joe invece, per non perdersi la scena, segue a sua volta le guardie rimanendo però in disparte tra i rami degli alberi. Escono quindi dalla città sfrecciando tra la boscaglia.. fin quando non comincia una tundra spoglia di alberi. La nebbia era dominante in quel luogo e la ragazzina che fino a quel momento scappava dalle grinfie delle tre guardie si fermò di colpo rimanendo circondata da diverse altre figure... le oscure sagome quasi del tutto indefinite, oscure nella nebbia, solo gli occhi.. di queste strane creature si potevano definire chiaramente: occhi rossi come pozzanghere di lava.. tranne quelli di una figura femminile.. quelli luccicavano di un bellissimo verde. Joe riconosce immediatamente il tipo di pericolo: vampiri. 

Vide le creature confabulare con la ragazzina mentre le guardie rimanevano ferme, con le pistole sfoderate ma tremanti che puntavano verso quegli esseri.

<<brava piccola.. ti sei meritata la tua ricompensa, come pattuito.>> 

disse una voce profonda ma femminile, il vampiro dagli occhi verdi smeraldo passò alla ragazzina una busta. La ragazzina fu scortata poi da uno dei vampiri, che sembrava rispondere ai comandi della donna. Le guardie non osarono seguire ulteriormente la ragazzina, bensì mantennero le armi puntate contro le oscure figure. In seguito, la signora di quel manipolo di creature letali diede altri ordini e le 3 guardie furono assalite, i colpi d'arma da fuoco risultarono inutili.

 La carneficina durò pochi minuti, fu solo alla fine che il licantropo si accorse di essere osservato da quei due smeraldi, gli occhi della signora dei Ravnos. Era stato tutto il tempo nascosto, appollaiato su un grosso ramo di uno dei pochi alberi presenti in quella tundra nebbiosa. Scende lentamente dall'albero per poi indietreggiare intimorito dalle creature che ormai lo avevano circondato. 

I cinque vampiri osservavano il giovane licantropo che ormai stava valutando le proprie possibilità di sopravvivenza. Valutata la nuova strategia di battaglia si scaglia contro il "capo", nel corrererle incontro si trasforma completamente in un enorme lupo nero. I possenti muscoli del licantropo gli permettono di eseguire un balzo tale da arrivare direttamente alle spalle del vampiro, atterrando però a circa 5 metri di distanza.

- dica ai suoi uomini di allontanarsi, probabilmente faccio la fine delle 3 guardie ma a differenza loro, prima di morire io me ne porto un paio all'inferno con me.-

 non poteva parlare normalmente, in forma licantropa. 

il licantropo disse quindi queste parole tramite la telepatia, parlando con voce cauta e diplomatica direttamente alle menti di tutti i presenti ma dando le proprie attenzioni ad Ezmeralda.

 Il viso della donna per quanto bello fosse, rimaneva inquietante, gli occhi luccicavano di una luce famelica e sul volto era disegnato un largo ghigno, le parole del lycan non l'avevano toccata minimamente.

- beh.. in ogni caso possiamo arrivare a compromessi.. -

continuò il licantropo appena capì che non era riuscito ad intimorirli. 

~io ho poteri che comunque voi vampiri non avete. E voi viceversa avete poteri a me impraticabili. Sono un lycan senza branco e vengo spesso preso di mira da branchi della mia razza o da altre famiglie di vampiro. Offrite a me protezione sotto il nome della vostra famiglia e vi servirò con impegno.~ 

spiegò il licantropo ad Ezmeralda. 

~posso essere i vostri occhie le vostre orecchie.. anche in pieno giorno. Ore nelle quali i vostri poteri e la vostra influenza sono limitati. Sono anche un ottimo segugio ed un ottima guardia~ 

Ezmeralda si era presa forse in simpatia quel giovane licantropo oppure aveva visto in lui qualche potenzialità.. dato che da quel giorno, Joe il lupo, divenne un Ravnos. 

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